
Il fuoco non si è mai spento
Portiamo ad altri il fuoco della conoscenza acceso da Yehoshua (Gesù) circa duemila anni fa, trasmettendolo come i tedofori si passano la fiamma: senza possederlo, senza spegnerlo, perché continui a fare luce.
Un gruppo di amici sinceri
Le comunità dei Custodi del Fuoco sono semplici gruppi di amici legati dall’affetto e dall’amore reciproco. Non esistono capi né seguaci. E non ti diciamo che serve stare con noi per essere “salvati”.



Amanti della libertà
I Custodi del Fuoco si rifanno al cristianesimo primitivo, così come era inteso all’origine, prima che le chiese lo trasformassero in una religione strutturata e istituzionale.
Nessuna fine del Mondo
I Custodi del Fuoco non attendono alcuna Fine del Mondo e respingono esplicitamente ogni visione apocalittica di questo tipo. Ritengono invece imminente un evento geopolitico di portata storica, destinato a interrompere l’assetto attuale e a cambiare in modo irreversibile il corso della storia umana.
Nessun peccato
Per i Custodi del Fuoco l’idea di peccato inteso come colpa ereditaria che spinge l’essere umano a fare il male non esiste. Ogni essere umano nasce innocente. Ciascuno è responsabile esclusivamente delle proprie azioni, non di una colpa trasmessa o di una natura corrotta..
Non siamo creduloni
Per i Custodi del Fuoco non esistono testi sacri infallibili. Gran parte della Bibbia è considerata una raccolta di testi prevalentemente allegorici e scarsamente storici, paragonabili, per funzione e struttura, a opere come l’Odissea o l’Eneide. I testi ritenuti autentici e storicamente fondati sono pochi, e anche questi vanno compresi tenendo conto del contesto culturale, dell’epoca in cui furono scritti e del pubblico a cui erano destinati.
Il Fuoco che unisce
I Custodi del Fuoco seguono il principio: «Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi». – Giovanni 8:32

Una sola Legge
«Questa è la mia Legge: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Giovanni 15:12).
Un solo principio
«Che tutti siano UNO; come tu, Padre, sei in me e io in te» (Giovanni 17:21).
Un solo compito
“Uscite dalla religione, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi errori e non siate coinvolti nei suoi castighi” – Apocalisse 18:4,5
Custodiamo il Fuoco di Yehoshua
Yehoshua disse nel Vangelo di Tommaso: “Io sono venuto ad accendere un fuoco sulla terra, e guardate: lo custodisco finché divampi.»
No religioni
I Custodi del Fuoco non sono una religione, e prendono esplicitamente le distanze da qualsiasi religione. Non dicono di cambiare religione, ma invitano ad abbandonare lo stesso concetto di religione. Non perché disprezzino la ricerca spirituale, ma perché hanno visto come, nel tempo, le religioni abbiano spesso trasformato la conoscenza in potere, la libertà in controllo, l’amore in regole.
No politica
I Custodi del Fuoco non sono coinvolti politicamente. Non perché siano indifferenti al mondo, ma perché riconoscono che lo scontro politico globale è diventato un gioco guidato da forze celesti con cui loro non vogliono avere nulla a che fare. Partecipano invece attivamente al benessere concreto delle comunità in cui vivono: aiutano, ascoltano, costruiscono, senza bandiere e senza schieramenti.
Connessi
Si considerano tutti connessi tra loro, e con Yehoshua, come i tralci sono connessi alla vite. Questa connessione non è simbolica, ma vissuta: si sforzano di amarsi gli uni gli altri come Yehoshua ha amato, non in modo sentimentale, ma concreto, leale, sincero. Non sempre ci riescono, ma non smettono di provarci.

